La mastoplastica additiva è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti dalle donne che vogliono aumentare il volume e la forma del proprio seno. Si tratta di una procedura sicura ed efficace, che può migliorare l’aspetto e l’autostima delle pazienti. Tuttavia, come per ogni intervento chirurgico, è necessario seguire alcune regole e accorgimenti durante il decorso post operatorio, per garantire una buona guarigione e prevenire eventuali complicanze. In questo articolo, il dott. Umberto Fama, chirurgo plastico, ci spiega quali sono i consigli e le precauzioni da adottare dopo la mastoplastica additiva, in base alla tecnica utilizzata e al tipo di protesi scelta.
La tecnica chirurgica e il tipo di protesi influenzano il decorso post operatorio
La mastoplastica additiva consiste nell’inserimento di protesi mammarie in gel di silicone, che possono essere posizionate in diversi modi, a seconda della morfologia della paziente e del risultato desiderato. Le principali tecniche chirurgiche sono:
● Sottoghiandolare: la protesi viene inserita dietro il tessuto mammario, sopra il muscolo pettorale. Questa tecnica è indicata per le donne che hanno un adeguato spessore di pelle e ghiandola, in modo da coprire bene la protesi e renderla poco visibile. Il vantaggio di questa tecnica è che il dolore post operatorio è minimo e i tempi di recupero sono brevi. Lo svantaggio è che la protesi può essere soggetta a una maggiore usura e a una maggiore incidenza di contrattura capsulare, una complicanza che comporta l’indurimento e la deformazione della protesi.
● Sottomuscolare: la protesi viene inserita dietro il grande muscolo pettorale, sotto il tessuto mammario. Questa tecnica è indicata per le donne che hanno uno spessore di pelle e ghiandola molto ridotto, in modo da evitare che la protesi sia troppo evidente. Il vantaggio di questa tecnica è che la protesi è più protetta e meno esposta a contrattura capsulare. Lo svantaggio è che il dolore post operatorio è maggiore e i tempi di recupero sono più lunghi. Inoltre, la protesi può essere soggetta a un maggiore movimento e a una minore stabilità.
● Dual plane: la protesi viene inserita parzialmente dietro il muscolo pettorale e parzialmente dietro il tessuto mammario. Questa tecnica è considerata la più
innovativa e all’avanguardia, in quanto combina i vantaggi delle due tecniche precedenti, ottenendo un risultato naturale e armonioso. Il dolore post operatorio è moderato e i tempi di recupero sono medi.
Il tipo di protesi scelta influisce anche sul decorso post operatorio, in quanto esistono diverse forme, dimensioni e consistenze di protesi mammarie. Le principali tipologie di protesi sono:
● Rotonde: le protesi rotonde hanno una forma sferica e conferiscono al seno un aspetto pieno e voluminoso. Sono le più utilizzate e si adattano bene a diverse situazioni. Tuttavia, possono dare un effetto poco naturale se il seno è molto piccolo o cadente.
● Anatomiche: le protesi anatomiche hanno una forma a goccia e riproducono la forma naturale del seno. Sono indicate per le donne che vogliono un risultato discreto e naturale, soprattutto se il seno è poco sviluppato o asimmetrico. Tuttavia, possono richiedere una maggiore precisione chirurgica e possono ruotare o spostarsi se non sono ben fissate.
● Coesive: le protesi coesive sono fatte di un gel di silicone più denso e compatto, che mantiene la forma della protesi anche in caso di rottura o perforazione. Sono le più sicure e resistenti, ma anche le più costose e rigide. Possono dare un effetto più naturale se abbinati a una tecnica dual plane.
I consigli e le precauzioni da seguire dopo la mastoplastica additiva
Qualunque sia la tecnica e il tipo di protesi scelti, il decorso post operatorio della mastoplastica additiva richiede alcune cure e attenzioni, che il dott. Fama ci illustra di seguito:
● Indossare il reggiseno post operatorio: dopo l’intervento, la paziente deve indossare un reggiseno apposito, senza ferretti e con spalline larghe, che sostenga il seno senza comprimerlo. Il reggiseno post operatorio deve essere portato giorno e notte per almeno un mese, per favorire la guarigione e la stabilità delle protesi.
● Evitare sforzi e movimenti bruschi: nei primi giorni dopo l’intervento, la paziente deve evitare di sollevare pesi, fare sport, guidare e compiere movimenti bruschi con le braccia, che potrebbero causare dolore, gonfiore e sanguinamento. In generale, si consiglia di riprendere gradualmente le normali attività quotidiane, ascoltando il proprio corpo e seguendo le indicazioni del chirurgo.
● Assumere gli analgesici e gli antibiotici prescritti: per alleviare il dolore e prevenire le infezioni, la paziente deve assumere gli analgesici e gli antibiotici
prescritti dal chirurgo, rispettando le dosi e i tempi indicati. In caso di febbre, rossore, secrezioni o altri sintomi anomali, è bene contattare il chirurgo il prima possibile.
● Curare le cicatrici: le cicatrici derivanti dall’intervento di mastoplastica additiva sono generalmente piccole e nascoste, ma richiedono comunque delle cure specifiche. La paziente deve tenere le cicatrici pulite e asciutte, applicare le medicazioni e le pomate consigliate dal chirurgo e proteggerle dal sole e dal freddo. Con il tempo, le cicatrici si sbiadiranno e diventeranno quasi invisibili.
● Sottoporsi ai controlli periodici: dopo l’intervento, la paziente deve sottoporsi ai controlli periodici stabiliti dal chirurgo, per verificare lo stato di guarigione e la posizione delle protesi. Inoltre, è consigliabile effettuare regolarmente delle ecografie o delle mammografie, per monitorare la salute del seno e la qualità delle protesi.
Seguendo questi semplici consigli e precauzioni, il decorso post operatorio della mastoplastica additiva sarà più facile e veloce, e il risultato sarà soddisfacente e duraturo.
Se hai ancora dei dubbi o delle domande, non esitare a contattare il dott. Fama, che sarà lieto di risponderti e di consigliarti la soluzione migliore per il tuo caso.